ho 17 anni e da 3 anni sto con un ragazzo di 20 anni
la nostra storia andava molto bene ci amavamo moltissimo mi ritenevo fortunata ad aver trovato un ragazzo così fantastico
era tt perfetto poi sn inziati i problemi..
nell ultimo anno e mezzo le cose sn un inferno..
lui ha inziato a soffrire di depressione, è diventato un altra persona
è stato da diversi medici gli hanno dato delle cure ma non fanno effetto, fa anche terapia ma risultati pochi.
è sempre di pessimo umore ha scatti d rabbia per un niente spesso s sfoga con me urlando e insultandomi anche se non centro nulla, poi mi chiede scusa ogni volta
non usciamo più insieme, vuole sempre stare in casa e lui starebbe tt il tempo chiuso in camera sua, a malapena riesco a portarlo fuori a fare qualche passeggiata l anno scorso all università non ha dato nemmeno un esame ; non riesce a studiare ne a concentrarsi.
i suoi genitori lo trattano mallissimo e nn c va daccordo ; parla quasi esclusivamente del fatto che vuole uccidersi e finire questa vita d m…
nn ha più amici e stando con lui anch io ho perso la mia compagnia di amiche.
da un mese circa spesso m metto a piangere senza un motivo m sento stanca vuota e infelice anche se con lui sono sempre allegra e rassicurante ; i miei genitori s sn accorti che sono cambiata e loro m hanno consigliato di lasciarlo o finirò x ammalarmi anch io
non ce la faccio più stare cn lui
vorrei lasciarlo ma m sento in colpa perchè lui ha bisogno d me nn ha nessuno
nn so cosa fare datemi un consiglio v prego
devo pensare a me stessa o al mio ragazzo che dopo questo ultimo periodo nn riconosco quasi più e nn so nemmeno se lo amo ancora
6 risposte Pagina 2 di 2
?non fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te? ? il ragazzo ha bisogno di una persona vicina, per empatia umana (mettiti nei suoi panni) riesci a comprendere profondamente che non può essere abbandonato in questa situazione critica. la depressione è una malattia sociale, ci sono fattori esterni (società) che interagiscono con quegli interni (struttura della psiche), chi ? geneticamente ? eredita la fragilità e la vulnerabilità del sistema (rete neurale) regge di meno qualsiasi influsso negativo esterno, va sicuramente aiutato: ci sono dei consultori, dovrebbe solo essere incoraggiato (non è solo, né il primo ne l?ultimo, non è un?eccezione su cui puntare il dito) e accompagnato da te o dai parenti da uno specialista. la vicinanza umana in questo periodo della crisi è davvero basilare. aiutalo, se vuoi vivere in pace con te stessa e con la coscienza pulita, di certo non ti piacerebbe essere abbandonata se fossi tu al suo posto, adesso. una mano data sinceramente e spontaneamente rafforzerà sua fiducia in te e in se stesso, ed in più: la tua fiducia in te stessa crescerà, ti stimerai in verso giusto. è un dono poter aiutare qualcuno, ricordiamocelo tutti!
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